Il taxi “fai da te” a San Pietroburgo

La gran parte dei turisti si sorprendono non poco per quanto sia semplice e “naturale” servirsi di taxi non ufficiali. Questa abitudine è un’eredità dei tempi sovietici, che vedeva l’uso di condividere ciò che si ha, o più semplicemente la forma mentis, derivata dai duri anni ’90, di fare anche pochi soldi in più con ogni mezzo. Per fermare un’auto, è sufficiente porsi al lato della strada con un braccio alzato e attendere qualche minuto, a volte qualche secondo.  Chi si ferma possono essere taxisti abusivi, solitamente di provenienza CSI o caucasica, come comunissimi cittadini pietroburghesi. Più frequentemente i primi si servono di sgangherate Zhiguli, il che dà un tocco di esotismo non indifferente alla cosa. Alcune regole da osservare: contrattare in partenza il prezzo per la vostra destinazione, stimando a priori che il taxista vi chiederà 100 rubli in più del prezzo che proponete.   Continua a leggere

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