La bania pubblica

La bania pubblica, prima dell’avvento dei bagni nelle abitazioni private, era il luogo dove i russi si recavano per lavarsi. In realtà la bania è anche un rituale, e molti continuano a frequentarla tutt’oggi,
poichè farlo aiuta a proteggersi dai rigori dell’inverno e a rigenerarsi dalla stanchezza della settimana lavorativa. La bania è formata da due sale, la prima lievemente calda e molto umida, nella quale vi sono
docce e tinozze, la seconda tipo “sauna”, solitamente in legno con una stufa e un soppalco sul quale salire e sedersi su una panca a sudare insieme agli altri avventori gomito a gomito. Divisa tra maschile e femminile, in bania si entra completamente nudi, e dai primi momenti vi accorgerete di come vi siano persone di tutte le età e di come i russi non percepiscano alcun imbarazzo al contatto fisico e visivo con sconosciuti in uno spazio limitato. Al contrario, la bania è un luogo dove si socializza, ci si rilassa, si vive il proprio corpo in maniera libera. All’entrata vi conviene munirvi dei tipici ramoscelli di foglie
di betulla, atti a frustarvi per purificare i pori della pelle. Durante l’inverno i veri “muzhiki” russi fanno il cosiddetto prorub, ovvero l’uscita nudi sulla neve all’esterno. L’ingresso costa intorno a un euro.

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